mercoledì 1 aprile 2020

AL GATE AEROPORTUALE

E' sempre un'attendere sfrenato nel gate di un aereoporto, borse e persone che invadono ogni dove, chiacchiere e telefonini in continuo suono accellerato, frasi e corse alla ricerca del volo che ti dovrebbe portare a destinazione.
“ Perdon por Barcellona?”
“ La porte de Paris est le numéro 7?”
“ Wo ist der Zeitungskiosk?”
E no, vada per lo spagnolo che è una lingua così calda e dolce che mi allieta anche il solo sentirla parlare, vada per il francese che amo da sempre ma il tedesco no, non riesco a digerirlo e nemmeno a capirlo.....che vuole questo? “ Zeitung...e qualcos'altro è una località della Foresta nera o un sobborgo di Berlino?
E poi i bambini, quelli piccoli che piangono perchè hanno fame o sonno e quelli più grandicelli che sonno non l'hanno mai e la fame se la fanno placare tra uno snack, un gelato o una calorica merendina che di calorico ha anche il colore dell'involucro luminoso che la riveste.
“ Nǐ néng děng yīxià wǒ de shǒutí xiāng ma?” si rivolge a me il turista cinese che ho a fianco....lo guardo...ha sul viso un sorriso enorme e dopo la frase si alza e mi rivolge pure un inchino...che avrà detto....ma quello se ne va e lascia qui il bagaglio.......oddio non sarà mica una bomba? L'ho pensato ma poi mi sovvengo quando vedo che si dirige verso la toilette.
E arrivano i ritardatari, sudati, affannati e pretenderebbero pure di trovare un posto da sedere libero, come se gli altri, che sono qui da parecchio, si fossero stancati e si dovessero alzare tutti quanti e...
“ Prego accomodatevi pure, tanto noi si stava per partire.....”
E il sottofondo è sempre lo stesso, una voce quasi celestiale, femminile, che scandisce i voli in partenza e in arrivo e diventa una musica a ritmo regolare da confondere pure le parole e allora è un misto di idiomi da diventarne uno solo e particolare, l'inglese misto al cinese con un pizzico di tedesco fluidificante in spagnolo e pure fiorentino....FIORENTINO?
“ La mi scusi, 'un a mia visto la mi moglie, l'era costì e l'è scomparsa?”
O come avrà fatto a capire che ero italiano, per rivolgersi a me così spontaneamente, a volte io mi chiedo se davvero noi di questa bella nazione, ce lo abbiamo scritto sulla fronte che siamo del Bel Paese.
Ecco appare la signorina, l'hostess o come volete che si chiami quella formosa in abito blu usuale, col un cappellino sulle ventitrè che si appoggia al bancone dell'entrata nella pista, sempre affiancata da un perfetto giovane, tonico, alto, ben piazzato, bello il giusto da guardare, ma che poi se lo fissi tanto diventa stucchevole quasi avariato, e allora la massa si alza come un'onda in piena, tutti nello stesso istante e comincia la caccia, si proprio la caccia, del primo posto nella fila, come se entrare nell'aeroplano per primi ti fa scegliere meglio il posto, ma sul biglietto lo sanno questi che c'è scritto il numero e la fila a cui dobbiamo poi andare....e allora che importa arrancarsi sui trolley, scansare violentemente gli zaini ingombranti e magari dare foga a un diverbio che diventa pure assurdo tanto è incomprensibile, anche tra quelli che l'anno causato:
“ Lite uppmärksamhet snälla!!!! ”
” Dar scoate rucsacul acela de pe umeri, intruziv!”
Appunto, che si saranno detti? Ma poi tutto diventa normale, la fila scorre, la signorina hostess è un poco meno gentile, la calca la rende nervosa, ma lui, quello bello, controlla con un sorriso a 32 denti e lei si scioglie nel bianco splendente e ti dice pure:
” Grazie, Dank, Merçi, Gracias ” a seconda del nome e nazionalità scritta sul biglietto che devi presentare.
E' sempre un attendere sfrenato nel gate di un aeroporto, che non riesco davvero a immaginarlo vuoto, con le sedie in ferro a piangere perchè nessuno ci si può accomodare e guardano speranzose verso la vetrata che da sulla pista con l'attesa, ancora vana, di vedere un aereo atterrare, e la musica della signorina che avvisa e da indicazioni è diventata solo un muto silenzio che, a mio parere, non ha niente di celestiale ma fa tanto e più rumore.
Traduzioni:
Perdon por Barcellona? - Scusi per Barcellona?
La porte de Paris est le numéro 7? - Il gate per Parigi è il numero 7?
Wo ist der Zeitungskiosk? - Dov'è il chiosco dei giornali?
Nǐ néng děng yīxià wǒ de shǒutí xiāng ma? - Mi controlla la valigia per favore?
La mi scusi, 'un a mia visto la mi moglie, l'era costì e l'è scomparsa?- Scusi, non ha mica visto mia moglie, era quì ed è scomparsa?
Lite uppmärksamhet snälla!!!! - Un po' di attenzione, per favore!!!!
Dar scoate rucsacul acela de pe umeri, intruziv! - Ma togli quello zaino dalle spalle, invadente!
Roberto Busembai (errebi)
Immagine web: Photographer Nicholas Eng

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