giovedì 23 aprile 2020

FASE 2 - LE PROVE



Che eccitazione, non potete nemmeno immaginare, in casa si è improvvisamente realizzata quella speranza che tutti aspettavano, a mio parere esagerata, ma vedere la nonna che balla come con la musica sfrenata della Carrà e il nonno che con il bastone tiene il tempo, non me li sarei mai immaginati.
La fase 2, così chiamata è pronta a essere dichiarata, e già la mamma si appresta a lavare il vestito più bello perchè non può certo sfigurare quel fatidico giorno quando uscirà, con la mascherina ben curata, si, quella che tiene in serbo nel cassetto, e che ha detto la userà soltanto il primo giorno che potrà uscire liberamente, e devo dire che quel vestito è davvero bello, tutto fiori e colorato, un misto di prato primaverile acceso a un sole d'agosto, e Franco, il mio fratellino, ha già preparato una scatola da scarpe piena di pallini di carta, sapete già che è famoso nel tiro con la cerbottana, perchè ha detto che vuole vedere come saranno buffe le persone, quelle che verranno da lui colpite, che sbuffano e si lamentano dietro le loro mascherine celesti o bianche, e sentirle blaterare in un soffocato urlo straziato dal quell'impossibilitata libertà di urlare a piena voce.
La nonna, che dopo aver ballato la samba di un disco della Carrà, si posa sul divano e si rimette i capelli bianchi raccolti dietro, facendone “una cipolla” che ormai si sfoglia come si sfogliano le gocce di sudore che scivolano tra un solco e l'altro delle rughe, ma lei imperterrita e felice esclama: “ Anche stavolta glielo messo in.....a sto virus” e ci fa sopra una bella risata senza denti ma che lascia tutti con la bocca aperta, per quell'uscita un poco oscena e poco adatta a una donna, una che come lei era fino ad adesso, una che non sopportava assolutamente ogni esclamazione che avesse un minimo di indecoroso dire.
Il nonno ha posato il “legno”, il bastone come lui l'ha sempre chiamato, e si associa all'esclamazione della moglie dandogli persino corda e finendo la frase …...che io non sto a riportare.
E mia sorella, beh quella ancora ha il cellulare fisso tra le mani e le cuffie nelle orecchie, lei guarda e chissà cosa sentono quei timpani che difficilmente sanno arrivare al cervello, perchè una cosa è ascoltare e lasciarsi andare nelle sue note o nelle sue parole, fosse una canzone, lei ascolta ma la mente naviga nel sole e nelle nuvole intere, a rimembrare amori e carezze di ragazzi sconosciuti, o di ragazzi di cui parla con le amiche così da sognare insieme, diventando così un mercato quel pensare.
Lei guarda, e lo sguardo è rivolto al tutto e al niente e non si accorge nemmeno che adesso la nonna piange, così, improvvisamente.
Uno squillo, è un cellulare, è quello di mio padre che subito risponde:
Pronto?”
Buongiorno so Antonio, il ragioniere de sopra”
Ah, si mi dica”
E mia madre che fa gesti strani dalla cucina, gesticola, con l'intenzione di sapere chi è al telefono, e mio padre che annuisce e con la mano gesticola a modo di “nessuno, nessuno.....” e continua a parlare.
Dica, dica pure...”
No je volevo dì de stà carmi ….”
Calmi? Calmi di cosa?
No, me faccia di, de un fasse prenne dall'eforia, senno qua sta a venì fori 'na caciara, io je l' ho detto a tutti, che nun se pole uscì come se fossemo stati in galera, famo i civili, ce dovemo organizzà, mettese ognuno in fila, per famija, no? “
Ma...si si certo, ma ancora non sappiamo quando”
Appunto che la sto a chiamà, per organizzasse, dovemo fa le prove, ha capito? Bene stia pronto che me sto a procurà i tempi dell'artri e poi faccio, ce risentimo, così famo la prova generale, je va bene? Mo so tutto ingarzurito, a me sta cosa me eccita?.....Mi stia bene e saluti la signora, je faccio sapè”....e riattacca.
Allora chi era?” Mia madre subito preoccupata che assale mio padre
Il Ragionier Antonio, quello che sta sopra.....”
Chi? Il romano?” faccio io
E che voleva?” ancora mia madre
Non ho capito, dice che bisogna organizzarsi per uscire...noi tutti del palazzo....ma poi mi richiama.”
E la mamma sotto sotto si fa una bella risata, nonna intanto si è calmata e come solito, da ormai un mese e mezzo, si appoggia al davanzale della finestra e guarda fuori mentre il nonno ha acceso la televisione su un canale che trasmette documentari.....dice che gli pare di essere Indiana Jones.
Papà” gli chiedo “ ma quando usciamo possiamo andare dove ci pare?”
Mi guarda con uno sguardo perso nel vuoto, si volta verso mia madre e.....
Carla, è pronto in tavola?”.
Non so perchè, ma lo ribadisco, questa eccitazione d'uscire, mi pare esagerata!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Arnau Alemany

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