domenica 3 maggio 2020

3 MAGGIO - INVENZIONE DELLA SANTA CROCE

Il 3 Maggio si celebra l'invenzione della Santa Croce, in memoria della scoperta del glorioso trofeo da parte di Santa Elena di Costantino in Gerusalemme nell'anno 326, ovvero dopo che lo stesso Imperatore aveva vinto sull'acerrimo nemico Massenzio grazie alla visione che questi ebbe prima della battaglia, sul ponte Milvio, una luce intensa che rappresentò nell'aria un croce e della quale, Costantino, volle e impose riverenza e che fosse il simbolo sugli scudi dei suoi soldati.
Fu dopo questi fatti che l'imperatore cominciò a vanificare l'importanza della religione cristiana, e avvicinatosi con fervore a questa fede, maturò in lui la volontà di costruire sui luoghi del sacrificio di Gesù, un imperiosa chiesa abbattendo così l'infamie che i Pagani avevano riservato al sepolcro del Maestro, ricoprendolo con terre e sassi e averci sopra edificato un Tempio in cui venivano venerati idoli.
Di questa nuova chiesa, a cui Costantino non badò a spese, se ne volle incaricare la sua devota madre che in già in età molto avanzata, pare avesse già più di ottant'anni, decise di andare personalmente a Gerusalemme e seguire di persona i lavori di questo grande progetto.
E così fece e appena arrivata si prodigò, nonostante le forti controversie dei Gentili in Gerusalemme , nel far abbattere il Tempio e di scavare fino a che non si fosse rimesso in luce il grande Sepolcro. La sorpresa fu grandiosa perchè, non solo si scoprì il luogo di sepoltura del Cristo, ma vicino ad esso erano deposte tre croci in legno, di cui una sicuramente doveva essere quella su cui il Maestro era morto. Ma c'era l'incertezza di sapere quale delle tre, anche perchè l'effigie che era stata messa sopra quella del Cristo, INRI (Gesù di Nazareth Re dei Giudei) fu trovata in disparte, staccata dalla croce.
Intervenne allora il Vescovo San Macario che suggerì alla devota Elena di far toccare quelle croci a persone inferme così che lo stesso Iddio, con un miracolo, avesse pronunciato lui stesso la vera Croce. E l'esperimento, se così lo vogliamo chiamare, ebbe il suo prodigioso frutto, infatti una sola di quelle tre persone che avevano toccato le tre croci, fu redenta e guarì. Ma San Macario per avere una decisa conferma, volle ancora una prova e fece distendere tre persone morte, una ciascuna, su le tre croci. Il miracolo si verificò anche stavolta, e da una croce, la stessa del miracolo dell'infermo, fece resuscitare il morto che vi si era posato.
La grande Chiesa fu edificata e in questa la Santa Elena lasciò una metà del Legno sacro, mentre l'altra metà la portò in dono a suo figlio l'Imperatore Costantino e questa fu deposta a Roma nella chiesa appositamente da lui costruita, la chiesa di Santa Croce di Gerusalemme.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Piero della Francesca - Ritrovamento delle tre croci e verifica della Croce. Basilica di San Francesco ad Arezzo.

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