lunedì 30 marzo 2020

LORENZO LOTTO - DEPOSIZIONE DI JESI

Il Maestro veneto, morto poi a Loreto, ci ha lasciato in una delle sue prime opere un bellissimo e disperato monito, attraverso le mute grida di disperazione della madre Maria, nel dipinto a olio su tela intitolata Deposizione di Jesi, località dove tutt'ora è visibile, e della quale pochi anni or sono ha avuto un'accurato restauro, riguardante il complesso ligneo che fa da supporto.
Sotto l'aspetto tecnico e visivo, la tela riporta a una più famosa deposizione, quella di Raffaello, che si trova alla Galleria Borghese, ma questa associazione è soltanto formale in quanto il Lotto ha una netta e diversa interpretazione proprio nel movimento e nell'espressione degli astanti, risalta in questa opera la totale drammaticità del momento, esaltata proprio dal gesto d'alzata di braccia e dal quasi urlo della Vergine al cospetto del corpo morto del Figlio. Un urlo che oggi, guardandolo attentamente, ne proviamo il dolore e la forza, è un urlo che ci appartiene, muto ma forte insieme, un'esclamazione di liberazione e di sconforto che tratteniamo ma che sapremmo bene rappresentare, come questa donna, madre, ha nei confronti del figlio morto. Da non sottovalutare poi la gestualità delle altre persone, una scena sepolcrale altamente drammatica, caotica e agitata non per niente diversa da quelle che siamo abituati in questo nostro attraversamento di vita odierna, una deposizione dei nostri cari in un marasma di situazioni e di angoscianti dolori da doverli trattenere, e soltanto un muto alzare di braccia ha accompagnato, e accompagna i nostri morti perchè diversamente altro non si può fare.
Per tornare ai richiami stilistici di questo dipinto, non si può non notare il passaggio armonico a Fra 'Bartolomeo, di cui il Lotto fu un grande estimatore, negli alberini esili e piumosi sul paesaggio nello sfondo, e non si può certo non rimarcare una netta citazione artistica alla già citata Deposizione di Raffaello guardando il panorama, sulla destra, dove appare il Golgota con il profilo scheletrico delle croci e delle scale a memoria di un sacrificio che si è appena compiuto, che ne fa un' analoga interpretazione e raffigurazione.
La presenza della firma del maestro, in questa tela, denota la sua totale sottomissione e adesione al destino che si compie, anche noi abbiamo messo la nostra firma a eguagliare l'artista in questi giorni funesti e difficili da superare.

Roberto Busembai (errebi)
Immagine web: Lorenzo Lotto - Deposizione di Jesi

Nessun commento:

Posta un commento