sabato 7 marzo 2020

GIORNATA DELLA DONNA A TUTTE LE INFERMIERE - FLORENCE NIGHTINGALE

La giornata della donna, quest'anno la vorrei dedicare a tutte quelle donne infermiere che si prodigano in questo difficile periodo, per la salvaguardia, la cura e il conforto alla miriade di persone soggette al maledetto virus che ci ha colto, a queste donne che sacrificano il loro tempo, i loro stessi cari, per il prossimo e per esso sfidano il pericolo e si soccombono di fatiche immani.
E nel ricordarle vorrei menzionare la capostipite di tutte loro, quella che più di un secolo fa riuscì a far valere la sua aspirazione anche contro i genitori, e a far instaurare in un mondo di uomini, uomini che andavano alla guerra, un servizio di donne che si prendessero cura veramente dei feriti sul campo, una donna che fece valere la sua discriminazione e fece cambiare idea a un sistema inglese che usufruiva del soccorso infermieristico femminile solo da donne ubriache e prostitute.
Florence Nightingale, così si chiamava, dopo aver frequentato un corso infermieristico, contro l'assoluto diniego dei genitori, ebbe la fortuna di ottenere il permesso di visitare in Francia, gli ospedali di Parigi che erano affidati alle efficienti Suore di Carità, poi ritornata in patria fu assunta come direttrice della “Casa per le gentildonne ammalate” dove dovette sovraccaricarsi di impegni non indifferenti quali sorvegliare le infermiere, assistere alle operazioni, contenere le spese di carbone, di cantina e di dispensa, ma nonostante il grande sacrificio lei impeccabile riusciva in tutto e gli valse anche come una buonissima esperienza. Esperienza che di li a poco ebbe a dimostrare, quando durante la guerra contro la Russia, in Crimea, ci fu una forte richiesta di personale che si prendesse cura dei tantissimi feriti, l'Inghilterra non aveva un preciso corpo sociale che se ne occupasse, e invidiava la Francia alleata, che invece era ben gestito dalle Suore di Carità. Fu il primo ministro di allora che incaricò la giovane Florence di partire con le sue infermiere, ma questa sapendo come le donne venivano trattate in un esercito di soli uomini, volle più considerazione e pretese che riconoscesse il suo ruolo e quello delle sue compagne come facente parte ufficiale dell'esercito Inglese. Il primo ministro non poteva rinunciare a tale proposta, l'opinione pubblica si stava facendo beffa della situazione Inglese in merito, e per non dare adito ad altre forti critiche, accettò. Per la prima volta nel mondo veniva riconosciuta la mansione di infermiere a un gruppo di donne. Si trattava non soltanto di una rivincita professionale ma soprattutto esistenziale e di rispetto e riconoscimento alla donna stessa. Il lavoro che queste donne fecero al campo, fu indescrivibile, cambiarono totalmente la gestione e riuscirono a portare aiuto reale e efficiente ai tanti “uomini” che entravano in quei improvvisati “ospedali”. Naturalmente volarono critiche e anche molte di carattere offensivo verso queste donne che si intrufolavano in un ambiente puramente maschile, e trovarono per un primo tempo, molte ostilità da parte anche dei medici militari, ma la loro tenacia e il loro saper ben lavorare, ammansì la disapprovazione.
A guerra finita il Governo aveva messo a disposizione di queste donne, per il ritorno in patria, addirittura una corazzata, ma Florence insieme alle altre preferirono rientrare in assoluto segreto e naturale discrezione, non amavano e non volevano assolutamente fasti e pubblicità.
Ma la salute stavolta fu avversa verso la Nightingale che dopo poco si trovò, per una penosa malattia, condannata all'immobilità, ma questo non fermò assolutamente il suo fare e riuscì a fondare all'Ospedale St.Thomas, la prima scuola pratica per infermiere laiche e nel 1861 si diplomarono le prime 13 alunne, che assunsero come loro personale divisa, un abito bruno e cuffia bianca. Il resto poi fu storia, e alla veneranda età di 90 anni, nonostante quasi la metà trascorsi invalidata, Florence Nightingale morì lasciando un futuro aperto alla professione e alla libertà della donna.

Roberto Busembai (errebi)
Immagini web: Florence Nightingale e un'infermiera oggi

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