mercoledì 9 settembre 2020

MASSIMO TROISI - IL POSTINO


C 'è tanto bisogno di vita, di volontà di vivere e vedere questo film penso che ne sia la cura adatta perchè la vita torni a sorriderci, un film dove il grande Troisi dopo appena 12 ore da quando aveva terminato le ultime scene, ci lasciò, un Troisi che fino all'ultimo ciak, con la sua malattia, con il suo sguardo ormai lontano, con le sue cadenze nei movimenti tarati dalla malattia, un Troisi che ha lottato fino all'ultimo respiro, ovvero ha vissuto tutto quello che gli era dato di vivere, senza sprecare niente.

E comunque non è nemmeno un film a caso, il “Postino”, ci rende l'interpretazione drammatica di un grande comico e ce lo affianca a un personaggio che della poesia e della parola della vita ne ha sapute recitare e creare, ma soprattutto vivere, un Neruda/ Noiret indiscutibilmente superiori, il primo per la sua immane cultura e profondità, l'altro per la perfetta recitazione.

Di questo film non importa la trama, si vive dei loro reciproci dialoghi improntati sulle metafore, sulla sorpresa dell'umile postino che “beve” sapienza dal grande poeta, e del quale incantato se ne servirà pure nel rapporto smorzato con la sua donna, si farà scudiero di un popolo umile di pescatori di un'isola che sta morendo, i tempi sono cambiati.

Ho pensato a questo film proprio per la forza prorompente che ha nello stimolare a vivere,nel far capire che niente ha davvero fine e che bisogna sempre ricominciare anche se diversamente, e chi meglio di Troisi in quel preciso momento poteva parlare di vita!

Un film che gli è valso varie nomination all'Oscar e di cui uno strappato, per la colonna sonora, drammatica, di Luiz Bacalov.

Sono impresse nella celluloide, eterne in chi lo ha visto o avrà occasione di vederlo, le smorfie di Troisi da cui traspariva sofferenza, il suo sguardo provato e il volto incavato dal male che rode, un Troisi comico che pare sorrida alla morte, quasi a fargli una SMORFIA.


Dal film:

Mario/Troisi rivolto a Neruda/Noiret:

A me mi piaceva pure quando avete detto “ sono stanco di essere uomo”, perchè è una cosa che pure a me mi succede però non lo sapevo dire....


Roberto Busembai (errebi)


Immagine web: Locandina del film

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