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sabato 26 marzo 2022

PER LA PACE


VOGLIO FARMI PROMOTORE DI UN'INIZIATIVA CHE TENDA A SENSIBILIZZARE L'OPINIONE PUBBLICA VERSO LA PACE.

Noi non abbiamo voce in capitolo, ma possiamo far sentire il nostro pensiero con un "mezzo" grande e mondiale che è il "social" per cui vorrei che tutti coloro che sono per LA PACE, da oggi e per una settimana condividessero e promuovessero questa immagine sulle loro bacheche, sulle loro pagine, sui loro social. Questa mia personale bandiera è volutamente semplice, elementare, naturale perchè la PACE è semplice naturale e elementare che debba esistere, è un'immagine dai colori quasi sbiaditi, usurati, consumati, perchè la PACE è sofferta, voluta ardita, creduta, pensata, urlata, desiderata, ambita.....

Condividete questa immagine per una settimana e promuovetela, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE IN TUTTO IL MONDO.

Rpberto Busembai (errebi)

Immagine Errebi

giovedì 7 maggio 2020

PEPERONCINO

PEPERONCINO

Famiglia: Solanacee
Pianta: annuale o perenne di un'altezza di circa 1 mt
Fusto: ramificato
Foglie: ovali e alcune provviste di un lungo picciolo, solitamente raggruppate a tre di cui una più grande delle altre.
Fiori: bianchi con cinque petali a stella
Frutti: bacche allungate di colore verde e/o rosso



Diamo un poco di impulso a queste giornate e eccitiamo i sensi e i pensieri, beh è un inizio piuttosto romanzato ma la pianta di cui oggi mi attingo a presentare credo che meriti questa postilla, rosso e piccante, vivo e saporito ecco il Peperoncino.
Anche il peperoncino, come del resto le patate o il cioccolato, è stato introdotto in Europa dopo la scoperta dell'America anche se già appariva nelle tavole greche o latine, ma molto molto poco riconosciuto e amato. Oggi è un ingrediente direi quasi basilare per la cucina di ogni luogo, talvolta predominante come i cyrry indiani o in tanti piatti messicani, come pure nel cuscus arabo, che può sostituire beneficamente l'amata spezia “pepe” nociva per coloro che accusano malattie digestive, mentre da ritenersi quasi curativo il piccante del peperoncino per la digeribilità e per il flusso sanguigno. Ma questa pianta alla sua scoperta non era molto considerata e per quanto riguarda l'erboristeria soltanto dal passato novecento si è cominciato a riconoscergli proprietà lenitive ( usandone una tintura esterna) per nevralgie in genere (reumatismi, lombaggine ecc), per non dimenticare l'estratto dei suoi fiori (dal genere Cayenne i fiori di Bach) destinato a preservare eventuali cambiamenti di umore.
Una nota divertente, ma al contempo quasi maniacale, una volta si prescriveva di spolverizzare sulle mani dei bambini un poco di peperoncino per ovviarli al succhiarsi il dito o a mangiarsi le unghie.
Comunque non posso non menzionarvi una gustosissima e veloce ricetta che noi italiani, spesso e volentieri, amiamo fare e soprattutto in compagnia i famosi.....Spaghetti aio oio e peperoncino.
Basta cuocere il quantitativo di spaghetti per il numero di persone, e nel frattempo sfriggere in un buon olio EVO , un bellissimo spicchio d'aglio tagliuzzato a mano, una bella spolverata di peperoncino spezzettato, per gli “sfiziosi” un cucchiaio di pangrattato, e quando il tutto ha preso colore, gettarvi la pasta cotta e scolata, mescolare velocemente per far apprendere i sapori e immettere prima di togliere e servire una bella manciata di formaggio parmigiano grattugiato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: ERREBI

venerdì 3 aprile 2020

MALVA

Famiglia: Malvacee
Pianta: alta circa 80 cm è un'erbacea annuale
Fusto: di colore verde chiaro ricoperto da una densa peluria, si presenta abbastanza eretto
Foglie: Palmate, provviste di un lungo picciolo, con nervature, sono di colore verde chiaro e anche esse hanno molta peluria
Fiori: Di colore rosa viola chiaro con striature rosse, quasi sempre di cinque petali e si presentano a gruppi da due a sei.
La pianta della malva è talmente comune che penso che quasi tutti noi ne siamo a conoscenza, specie se siamo abituati a fare qualche passo nei prati, in luoghi erbosi e incolti, ai margini delle strade o lungo fossi oppure anche alla base dei muri di ruderi , insomma ovunque andiate a passeggiare è quasi impossibile non notarla, specialmente in primavera inoltrata quando sono in fiore, riconoscibili per quel colore rosa violaceo tanto da essere nominata con il suo specifico nome, color malva.
Le proprietà di questa pianta sono innumerevoli, infatti per l'uso medicinale è lenitiva per quasi tutti i mali e ha pure virtù terapeutiche, ma tutti sanno benissimo quanto sono importanti i suoi infusi che agiscono da antinfiammatorio per tossi, raffreddori , costipazioni e pure infiammazioni intestinali.
La parola stessa, deriva dal latino mollire, che significa appunto emolliente, è anche impiegata per uso esterno , per le infiammazioni della cute, o per idratare la pelle arida dal vento, dal sole, dallo smog o anche da prodotti per la pelle sbagliati (basta un batuffolo di cotone imbevuto di linfa ricavata dalla pianta.
Nell'antica Roma era considerata una prelibatezza da non farla mai mancare nelle tavole più raffinate tanto che lo stesso Cicerone pare ne facesse ingordigia, Orazio era farne uso come olio misto a quello di cicoria, Carlo Magno, addirittura, pare che rendesse obbligatoria la sua coltivazione nei giardini medicinali del suo regno.
Il fascino dei suoi fiori non è soltanto nel colore, ma pare che i pitagorici li considerassero come fiori sacri, simbolici, perchè hanno la caratteristica di orientarsi sempre verso il sole.
Le foglie della malva possono essere ben usate in cucina, ad esempio aggiunte alle insalate, oppure buonissime sono quelle lessate da farne magari un ripieno di ravioli o anche semplici polpettine, mentre i fiori possono benissimo essere usati come delicata guarnizione ai piatti di pesce o carne.
Roberto Busembai (errebi)