venerdì 22 novembre 2019

DALLAS 22 NOVEMBRE 1963 l'ASSASSINIO DEL PRESIDENTE AMERICANO J.F.KENNEDY


Ho soltanto flash emozionali , flash che un bambino di appena 8 anni può avere avuto in quei lontani anni 60, un bambino che appena si era avvicinato alla conoscenza della televisione e ne era rimasto incantato, un bambino che non conosceva altro che il suo nido familiare, anche se già sofferto e sudato, ma che non andava oltre che alcune fiabe e le prime nozioni scolastiche del saper scrivere e leggere. Ho soltanto questi due flash che mi colpirono nel cuore, un presidente di un grande stato che allegramente viaggiava nella sua auto presidenziale a spasso per le vie di un'altra importante città americana, una scena che mi colpì per l'allegria delle persone che accoglievano il suo sorriso e la sua benevola familiarità, un personaggio che doveva essere certamente molto importante e famoso e al tempo stesso molto amato e stimato o così a me sembrava e ne rimanevo incantato.
Giorni dopo un'altra immagine, quella di un bambino, un poco più piccolo di me che con un semplice e innocente gesto militare saluta la salma di quel padre tanto famoso a cui tutti sembrava volessero bene e che invece era stato ucciso proprio il giorno che io lo pensavo immensamente fortunato.
Non occorre che dia spiegazioni storiche, quello che mi è rimasto quel giorno è soltanto un ricordo d'amore e d'amore schiacciato, strappato, lacerato.....e questa sensazione non l'ho più persa quale sia poi stato il pensiero e la politica di quel presidente americano.....e ancora oggi io lo devo e voglio salutare con un semplice, innocente, saluto militare.
Roberto Busembai (errebi)
Immagini web

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